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L’Uso delle Formule Melodiche nel Contrappunto Vocale del ‘500 ● Seminario di Antonello Mercurio

Teoria, Analisi, Composizione e Direzione
Data: 25 Maggio 2017

Luogo: Aula Concerti del Conservatorio  |  Città: Salerno, Italia

Dipartimento di Teoria, Analisi e Composizione

 

L’Uso delle Formule Melodiche nel Contrappunto Vocale del ‘500

Seminario di Antonello Mercurio

 

Introduce Catello Gallotti

 

Giovedì 25 Maggio 2017 ora 16.30-18:30

 

La progressiva trasformazione dell’insegnamento della composizione (in Italia) appare orientata sempre più verso uno snellimento dei percorsi formativi, in funzione dell’applicazione della Riforma dei Conservatori.

L’apprendimento del contrappunto basato sull’universalismo accademico d’impronta positivista finisce per non garantire risultati compatibili con le caratteristiche dei repertori specifici. Tale patologia, da un lato, è evidenziata dallo snellimento dei percorsi cui facevamo riferimento; dall’altro, è bene rilevare che essa era già ampiamente manifesta intorno agli anni Ottanta, mentre quasi vent’anni prima Pierre Boulez poneva l’accento sull’urgenza di ridisegnare una didattica compatibile con le trasformazioni in corso.

Di qui l’urgenza di fondare i contenuti di una nuova didattica del contrappunto che scaturisse dal costante rapporto con la musica viva (e le fonti) piuttosto che da un corpus di regole universali alle quali la tradizione tarda ottocentesca si era ispirata. Un corpus che pretendeva di comprendere stili diversi senza aderire a nessuno di essi.

L’uso delle formule melodiche, e il conseguente accantonamento della vecchia metodologia legata all’uso delle specie, rappresenta una possibile visione alternativa oggetto di questo intervento.

 

Antonello Mercurio

Contemporaneamente agli studi di Composizione, Canto, Pianoforte e Percussioni, si diploma in Direzione d’Orchestra (Napoli 1993), Composizione Polifonica Vocale (Milano 1992), Strumentazione per Banda (L’Aquila 1991) e in Musica Corale e Direzione di Coro (Salerno 1985).

Studia con Marcel Coraud e Jurgen Jurgens (Direzione di coro), Argenzio Jorio e Mauro Cardi (Composizione), Benito Nisticò e Antonio Savastano (Canto).

Inizia il suo percorso artistico come madrigalista e percussionista, attività che alterna a quella di critico musicale. Degna di nota è, poi, la collaborazione con Echos Studio, che lo vede impegnato (come trascrittore) nella stesura di numerosi inediti del Settecento napoletano.

Fra il 2000 e il 2011 è attivo come direttore di coro (Teatro Verdi e Università di Salerno), impegno che affianca a quello della composizione e della ricerca.

Fra i diversi lavori compositivi ricordiamo: Tracce sonore (1996), per coro, percussioni e nastro magnetico (rappresentata nell’ambito dello spettacolo teatrale Velia: la biblioteca del tempo); La luna nel pozzo (2009), fiaba lirica in tre atti (libretto di Valerio Valoriani); La serva padrona (2012), rappresentata dal Conservatorio di Salerno al teatro G. Verdi di Salerno (2015).

È docente di Direzione di coro, presso il Conservatorio di Salerno.

 

Luogo
Via Salvatore de Renzi, 62
84125 Salerno SA, Italia

 

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stemmaConservatorio Statale di Musica 'Giuseppe Martucci' Salerno

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